Tossicia

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Tossicia Stemma

Tossicia (Tussëcië in dialetto locale) è un comune italiano di 1.406 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Le fonti documentali non riferiscono con precisione quale sia stata l'origine della fondazione del paese, tuttavia, alcuni autori attribuiscono la creazione del villaggio al barone Tosia di Ornano che, «nell'800 dell'era volgare»,vi costruì una villa intorno alla quale si svilupparono altre abitazioni, dando vita all'inurbamento del borgo. Nel periodo del Basso Medioevo, il paese è stato un possedimento della famiglia dei conti di Pagliara (de Palearia), della stirpe dei Conti dei Marsi, che ebbe tra i suoi discendenti, nell'XI secolo, san Berardo, vescovo e patrono della città di Teramo, e sua sorella santa Colomba, eremita, ancora oggi molto venerata in questa località. Secondo la tradizione, nel 1217, giunse a Tossicia san Francesco d'Assisi, inviato dal vescovo di Penne, in veste di paciere per comporre la lite che si era sollevata tra i baroni locali per il dominio sul territorio. Dal Catalogus Baronum (1150-1168), risulta che Oderisio di Collepietro - Pagliara detiene Tusciciam. Nel 1262 Gualtiero di Pagliara, conte di Manoppello padre di Tommasa, concede il giuspatronato sulla chiesa di San Martini de Tussicia alla chiesa di San Giorgio di Ornano. Nel 1279 Tossicia è iscritta tra i possedimenti di Tommasa di Pagliara, contessa di Manoppello, che teneva il feudo dal 1266 e lo mantenne fino al 1293. Nel 1365 è attestato un Ospedale annesso alla chiesa di Sant'Antonio Abate. Nel 1392, tramite la conferma al priore della chiesa di San Domenico di Teramo, dell'obolo annuo di 12 tomoli di grano, fattagli da Napoleone II Orsini, conte di Manoppello e signore di Pagliara, notiamo che Tossicia fa parte dei suoi domini. Nel 1419 Giovanna II, vende il castello di Tussiciae ed altri castelli della Valle Siciliana a Francesco Riccardi di Ortona ma questi li rende subito in cambio del castello di Pescara. Alfonso d'Aragona, nel 1454, conferma a Giacomantonio Orsini, alla morte del padre, il possedimento di Tussicia. Pardo Orsini, nel 1495 è riconfermato detentore di tutti i suoi possedimenti nella Valle Siciliana, compresa Tossicia. Ma nello stesso anno, le milizie aquilane, schierate dalla parte dei francesi durante la discesa in Italia di Carlo VIII, devastano le contrade di Tossicia che si arrende e apre le porte. L'anno dopo viene unita al contado dell'Aquila. Nel 1502 Luigi XII restituisce il paese e la Valle Siciliana a Pardo Orsini. L'Università di Tossicia è stata parte integrante del dominio dei conti Orsini finché il governatorato non passerà ai marchesi spagnoli Alarcon y Mendoza. La nobile famiglia entrò in possesso della Valle nell'anno 1526, quando quest'ultima fu donata da Carlo V a don Ferdinando (o Ferrante) Alarcon, condottiero spagnolo, noto per essersi distinto nell'assedio di Pavia del 1525.[6] Ferdinando fu nominato marchese della Valle e i discendenti della sua famiglia conservarono il possesso del borgo e delle terre fino all'abolizione della feudalità ad opera di Giuseppe Bonaparte. Nel 1601 vi è di stanza una compagnia al comando di Marcantonio Colonna per la repressione del banditismo. Tossicia rimase un'Università e parte integrante del marchesato fino al 1806, anno in cui vengono aboliti gli antichi sistemi feudali e venne trasformata in Comune. In seguito il territorio passò al Regio Demanio.

 

 

 

Attività:
Visita borgo
 gratuito
Visita  Palazzo marchesale  gratuito
Visita al museo “I ramai di Tossicia” 
 gratuito

 

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