Schiavi di Abruzzo

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Schiavi di Abruzzo  Stemma

Schiavi di Abruzzo  è un comune italiano di 808 abitanti della provincia di Chieti. È noto per le viste panoramiche e per il ballo locale, la Spallata. Data la posizione isolata tra le montagne, ha mantenuto tipiche caratteristiche del Medioevo e del Rinascimento. Trattasi del comune situato più a sud della provincia di Chieti. l territorio fu abitato dal 600 a.C. al 290 a.C. dai Sanniti Pentri. La loro presenza è testimoniata dal ritrovamento di alcuni edifici sacri (i cosiddetti "Templi Italici") nella frazione Taverna, in località Torre. Il nome del borgo (anticamente chiamato Sclavi) trae origine dal fatto che fu fondato da una colonia di slavi; ai tempi dei Normanni esso divenne feudo di Roberto da Sclavo. Il documento più antico ove si parla del territorio di Sclavi risale all'anno 922. Le antiche popolazioni slave lasciarono traccia evidente del loro nome, in questo caso, in quello che poi divenne un comune. La prima citazione scritta del paese risale al Medioevo, nella prima metà dell'undicesimo secolo. Inoltre i nomi di Schiavi e Sclavi apparirono per la prima volta nel Libro delle Decime nel 1309 e il 1328. Dal 1285 al 1816 il paese fece parte del Regno di Napoli. Dal 1626 al 1806 il paese fu anche un feudo dei Caracciolo di Santo Buono, un ramo del clan di Caracciolo di Napoli, e amministrato da San Buono, un paese a 34 km di distanza. Castiglione Messer Marino era controllato dalla stessa famiglia. Dal 1816 al 1861 il borgo venne annesso nel Regno delle Due Sicilie, e fu di nuovo governato dai Borbone di Spagna.
Da vedere i templi italici. Nella valle 200 m sotto il paese si trovano i resti di due templi, che risalgono al periodo dell'Antichità classica, dal III secolo a.C.circa, fino al massimo sviluppo dell'Impero Romano. Conosciuti come i templi italici, riferendosi alle popolazioni italiche di cui facevano parte anche i Sanniti. Scavi archeologici degli templi sono stati condotti dal Dipartimento dei Beni Archeologici dell'Abruzzo. Il sito archeologico è situato nel distretto di Colle della Torre a 864 m sopra il livello del mare. È situate lungo la strada di campagna che porta dalla valle del Trigno al paese. La posizione panoramica dominante sulla valle sottostante e le catene montuose del Molise dove visse Pietrabbondante. Due templi paralleli, costruiti uno vicino all'altro ma in periodi diversi e usando una tecnica di costruzione diversa, sono visibili ancora oggi. Si trovano in una radura terrazzata da un lungo muro in muratura poligonale, comprendente la parte occidentale del santuario. Recenti lavori di scavi hanno incrementato la conoscenza della zona grazie ad alcune nuove scoperte: L'altare monumentale opposta all'edificio minore, una necropoli che si estende sul versante a sud-est dei templi, usata dal X secolo a.C. fino all'apogeo dell'Impero Romano, e per questo è in parte contemporaneo al santuario vicino, e un altro sito religioso leggermente giu il versante, con un edificio composto di due camere abbandonato subito dopo la guerra sociale.

 

 

 

Attività:
Visita borgo
 gratuita
Visita al museo archeologico e area archeologica Templi italici A pagamento (gruppi da 25) € 70 (Museo archeologico) - € 80 (area archeologica Templi italici) - € 120 (Museo archeologico e area archeologica Templi italici)
Degustazione dei prodotti topici (pollo al mattone) 
 € 5,00

 

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