Pizzone

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Pizzone Stemma

Pizzone è un comune italiano di 307 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Fino al XV secolo è stato parte integrante delGiustizierato d'Abruzzo e dell'Abruzzo Citeriore. È il comune più occidentale del Molise. La zona di Pizzone è stata certamente abitata fin dal periodo neolitico. Ciò è testimoniato da una serie di lame litiche ritrovate nel suo agro e attualmente custodite in un museo di Campobasso. Lo sperone roccioso di Pizzone era infatti posto a cavallo di un'antichissima arteria stradale che attraversava la catena montuosa delle Mainarde. Durante il periodo sannita tale via assunse ulteriore importanza collegando commercialmente e militarmente i toutiseparati da questi monti. La strada infatti, toccando San Vito di Colli, Cerro, e attraversando il valico di San Francesco, giungeva sino ad Aufidena, attuale Alfedena. Certamente la via fu percorsa dagli eserciti romani durante le guerre sannitiche del IV secolo a.C. Potrebbe trattarsi dell'antichissimo sistema viario sannita denominato via Numicia o Minucia tra Aufidena ed Aesernia, di cui si conservano alcuni tratti selciati a monte di Alfedena verso il valico del Calvario o di San Francesco. Anche nel caso di Pizzone, come per gli altri borghi della valle, le prime notizie storiche si devono al Chronicon Volturnense. Pochi decenni dopo la distruzione apportata dall'incursione araba dell'881 d.C., ed al momento della ricostruzione della Badia maggiore di San Vincenzo al Volturno, l'Abate Raimbaldo, feudatario della zona, decise di popolare tra il 935 e il 981 l'attuale territorio di Pizzone con coloni provenienti dalle terre dei Marsi ai quali la Badia concedeva appezzamenti per la durata di 29 anni. Vennero quindi creati i borghi di Iannini, Roccasecca, Cerquacupa e Viscurri (o Biscurri), dei quali rimangono alcuni ruderi. Carlo II d'Angiò sottrasse Pizzone alla giurisdizione della Badia con decreto del 13 ottobre 1295 e lo assegnò in feudo ad Andrea d'Isernia. Dopo la morte di quest'ultimo nel 1316, Pizzone (Piczotum) venne aggregato all'Abruzzo Citeriore (Chieti), come risulta daiRegesti Angioini del 1320. Nel 1383 i monaci furono costretti a vendere ulteriori terre attorno al Castrum Piczoni al fine di restaurare l'abbazia. Secondo varie fonti, i feudatari diretti di Pizzone furono nel XIV secolo i della Leonessa, dalla seconda metà del secolo fino al 1450, i Caldora. Tra il XV e il XVI secolo fu poi feudo dei Pandone, conti di Venafro, ed appartenne successivamente ai de Bucchis e ai Marchesani, per passare nel 1777 a Domenico Cestari e, infine, al marchese Pietro Battiloro. Con il Decreto del 17 febbraio 1861, Pizzone viene a far parte della Provincia del Molise, mentre con la creazione, nel 1929, del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, ampi suoi territori vi vengono inclusi.

 

 

 

Attività:
Visita borgo
  € 2,50
Visita al museo “Morso – Orso bruno marsicano”  gratuito

 

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