Pineto

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Pineto Stemma

Pineto è un comune italiano di 14 904 abitanti della provincia di Teramo in Abruzzo. Apprezzata stazione balneare del Medio Adriatico, si è ripetutamente fregiata, dal 2006, della Bandiera Blu d'Europa. Pineto deve il suo nome alla rigogliosa pineta a ridosso del mare fatta piantare agli inizi del Novecento dalla famiglia Filiani di Atri su suolo demaniale ottenuto in concessione. Tale illustre famiglia atriana possedeva nella località, all'epoca quasi spopolata, una villa, e per tale ragione il paraggio era conosciuto come Villa Filiani. Fino a tutti gli anni venti appartenne, sotto tale denominazione, prima al Comune di Atri, poi a quello di Mutignano. Nell'immediato primo dopoguerra si sviluppò notevolmente, tanto da divenire, con delibera podestarile del 30 maggio 1930, capoluogo del Municipio di appartenenza mutando il proprio nome in Pineto. Nel 1934 il comune di Pineto incorporò un ampio territorio appartenente alla limitrofa Atri e comprendente le località di Calvano e Scerne.
Da vedere
La Chiesa parrocchiale di Sant'Agnese e San Silvestro, costruita tra il 1926 e il 1935 dalla famiglia Filiani, con donazione di Luigi Corrado Filiani. Lo stile adottato è un eclettismo tra il romanico delle basiliche storiche di Roma, con tracce di elementi goticheggianti. La facciata principale in mattoni ha un pronao in stile romano a capitelli ionici, con iscrizione latina, e copertura a falda inclinata. La composizione termine con una facciata semplice a capanna. Il campanile è una torre che ugualmente rispecchia le fattezze delle basiliche romane, specialmente per quanto riguarda le arcate dei lati. La pianta della chiesa è a basilica, con bracci sporgenti del transetto e abside semicircolare. L'interno ha decorazioni gotiche e romaniche, diviso a tre navate con grandi arconi a tutto sesto. L'abside in intonaco bianco funge da punto focale con il transetto, dove si innalza una piccola cupola rotonda. La copertura del soffitto è a capriate lignee; di storico si conserva un ritratto di San Silvestro del Quattrocento, attribuito ad Andrea De Litio.
La Torre del Cerrano, che faceva parte del porto romano di Atri. Dedicata inizialmente alla dea Cerere, fu ampliata nel Cinquecento dai Viceré spagnoli Alvarez de Toledo e Parafan di Ribeira. Appartenne come torre di controllo per tutta la durata del Regno di Napoli, fino alla ristrutturazione negli anni novanta del Novecento. Oggi è la sede dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Al suo interno si svolgono inoltre le attività del Laboratorio Relazione Uomo-Animale e Benessere Animale dell'Istituto Zooprofilattico Abruzzo-Molise "G. Caporale". Nel tratto di mare antistante la Torre si trovano strutture sommerse subacquee (chiaramente visibili in caso di bassa marea), che si ipotizza siano parte della struttura dell'antico porto romano della città di Atri.

 

 

 

Attività:
Visita borgo antico di Mutignano
 gratuito
Visita al museo del mare di torre Cerrano  da concordare
Visita al sito naturalistico area marina protetta del Cerrano 
 gratuito

 

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