Palena

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Palena Stemma

Palena è un comune italiano di 1 322 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. E’ tra i paesi ai quali è stato assegnato il marchio Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Da vedere: Castello Ducale. Il castello è sito su di uno sperone roccioso, nella parte più alta del centro storico di Palena. L'edificio originario risale al XII secolo, ma, verosimilmente, nei secoli seguenti è stato più volte rimaneggiato per via dei violenti terremoti che si sono susseguiti nel paese e nelle zone limitrofe, una di queste scosse si è verificata nel 1933 la quale ha portato vari danni all'edificio, tra cui la distruzione dei torrioni, del maschio e del belvedere. Il castello, come lo vediamo oggi, è dovuto alla ricostruzione, per via della distruzione della seconda guerra mondiale, attuata negli anni cinquanta epoca in cui viene rifatto il belvedere presso uno degli angoli. Attualmente si sta cercando di rifunzionalizzare i suoi interni. I vari stabili del castello sono coperti con tetti a doppia falda realizzati con manto di coppi e cornici a romanelle su tre filari di tegole sovrapposte. L'impianto è rettangolare risultante dall'unione dei vari stabili. Delle finestre, anch'esse rettangolari, sono disposte su due livelli. Un loggiato con quattro arcate è sito su di uno dei lati più lunghi, mentre sul lato opposto vi è una serie di quattro archetti. L'ingresso al castello è possibile mediante una porta urbica che ha un unicofornice ad arco a tutto sesto. Sul lato opposto vi è un portale architravato con cornice modanata e disegni geometrici
Chiesa di San Falco. Chiesa parrocchiale del paese, fu costruita nel XII secolo, dopo il terremoto del 1706, è stata costruita nuovamente, mantenendo il campanile del XIV secolo. Nella seconda guerra mondiale è stata bombardata pesantemente e tutto l'edificio, meno il campanile, saltò in aria. Fu riaperta nel 1953, con il nuovo corpo costruito ricalcando le forme dello stile tardo barocco. Ha pianta a basilica con transetto, in mattoni rossi, con facciata scandita da rosone. Sopra il transetto vi è una piccola cupola ottagonale. Il campanile in pietra della Maiella, è una robusta torre scandita in tre livelli, con cuspide finale sopra la lanterna. La chiesa conserva le reliquie di Falco di Palena, il santo patrono.
Eremo della Madonna dell'Altare. È sito alla sinistra della Strada statale 84 tra il Valico della Forchetta ed il Monte Porrara, alla sinistra dell'Aventino. Fu fondato dai monaci celestini nei pressi di un contrafforte roccioso ove Pietro da Morrone visse in una grotta per circa quattro anni. Dal 1970 il complesso è proprietà del comune.
Chiesa di San Cataldo. È sita in località San Cataldo lungo la Strada Statale 84. È stata costruita nell'XI secolo ma è stata rimaneggiata dopo la Seconda guerra mondiale per via dei gravi danni subiti. La facciata è nella struttura tipica dell'architettura religiosa abruzzese. Ai lati del portale vi sono due classiche finestre devotionis tipiche delle chiese rurali. Ai lati della chiesa vi sono tre finestre per lato. Il blocco aggiunto sul retro fungeva da sagrestia. L'interno, ad un'unica navata presenta un altare realizzato in stucco ed una statua di gessositi sul fondo. Un'altra statua, raffigurante San Cataldo è stata portata in un altro luogo dopo la chiusura al culto della chiesa. Tuttavia la chiesa è meta dei festeggiamenti del santo.
Chiesa e convento di Sant'Antonio. È sita in località Villa Galardi ai piedi del Monte Porrara. Il complesso religioso risale al XVI secolo dopo che il papa Paolo III ha approvato la costruzione dell'edificio il 21 agosto del 1539, in seguito vennero distrutti dal terremoto del 1706, successivamente vennero ricostruiti apportando qualche modifica seguendo le mode del tempo. Recentemente il complesso è stato restaurato nelle finiture esterne. Attualmente il convento, che è a due livelli, ospita, oltre il museo dell'orso marsicano, anche una struttura ricettiva turistico-culturale. Il chiostro del convento è attorniato da un portico, anch'esso a due livelli che poggiano su pilastri in pietra su cui si sviluppano delle arcate a tutto sesto, il soffitto è con volta a crociera. La chiesa, invece, è preceduta da un portico in cui vi sono tre arcate su cui sopra vi sono altrettante finestre. Il cornicione è a romanelle. L'interno, barocco, è a singola navata con trabeazione. L'organo è posto sopra un ambone che arriva fino al coro. L'ambone è coperto da una cupola a sesto ribassato ed è separato dalla navata mediante un arco.
Chiesa della Madonna del Carmine. È sita lungo la Strada Statale 84. La chiesa risale al 1835 ove forse vi era una piccola edicoletta di sosta per i viandanti. La chiesa è addossata ad una collina. La chiesa è composta da un'aula, un nartece, una sagrestia ed un presbiterio. La facciata è a capanna con tre finestre ad arco tutto sesto di cui la centrale è più grande. Si accede alla chiesa mediante una scalinata.
Chiesa di San Francesco. È sita in largo Capitoli. Antinori afferma che la chiesa risale al XIV secolo. Lo stile barocco dell'interno fa supporre che la chiesa sia stata ristrutturata tra il XVIII secolo ed il XIX secolo. Nel 1984 è stata resa inagibile per via dei danni del terremoto. Una scalinata permette l'accesso alla chiesa. La chiesa è in due livelli che suddividono lesene in un doppio ordine. La facciata termina con un timpano curvilineo. Le lesene inferiori sono in ordine dorico con basamento in pietra. Le lesene superiori sono ioniche (con piedistalli) con delle volute. Il portale è posto tra due lesene e sormontato da un timpano curvo con, al centro, un'iscrizione. I lati dell'edificio sono intonacati. Delle aperture rettangolari, sempre sui lati dell'edificio, presentano una strombatura. Il tetto è a doppio spiovente in cui si erge un tamburo ottagonale con delle finestre rettangolari, anch'esse strombate. Il campanile è realizzato in pietra ed è posto nella zona absidale. L'ultimo livello della torre campanaria è frutto di una modifica successiva. L'interno è ad aula unica.
Castelletta. È sita in località Piana del Casone. Inizialmente sorta come masseria di sostegno della pastorizia presso un tratturo. Ora viene utilizzato a scopo abitativo privato. La costruzione dell'edificio risale al XVII secolo sopra un edificio preesistente che leggende popolari vogliono un tempio dedicato a Giove o ad Ercole. Nel 900 col decadere della pastorizia l'edificio fu adattato a residenza con adattamenti all'uopo dell'edidicio. L'edificio consta di due livelli. Due torrette circolari sorgono su due angoli. Alcune finestre sono sorte, forse, in seguito alle trasformazioni a scopo abitativo. La facciata è austera e priva di decorazioni. La tettoia è a cornici con romanelle costituite a tre file di coppi sfalsati l'un con l'altro. L'aspetto è romanico-rurale. Trattasi di una cascina fortificata isolata dal centro abitato.
Case con portici. Trattasi di case a schiera site in piazza del Municipio. Gli edifici originari, forse, sono medievali. L'aspetto odierno è frutto di modifiche e rimaneggiamenti nel corso del tempo. Al piano terra vi sono degli esercizi commerciali, ai piani superiori, invece, vi sono delle abitazioni private. I portici presentano degli archi a tutto sesto ed a sesto acuto. Spesso, sopra i portici, sono siti due piani con un mezzanino con delle finestre, per la maggiore ovali, inoltre vi sono delle cornici marcapiano o tra il pianterreno ed i piani superiori o fra i piani superiori ed il mezzanino.

 

 

 

Attività:
Visita borgo
 € 3,00
Visita al museo geopaleontologico Alto Aventino  € 3,00
Visita al castello
 gratuito
Visita castello + museo geopaleontolologico + laboratorio € 5,00 
Visita all'area faunistica dell'orso marsicano e al museo dell'orso marsicano
 € 5,00

 

Presso il Museo Geopaleontologico Alto Aventino è  possibile effettuare i seguenti laboratori didattici, unitamente alla visita guidata del Museo e del Castello a pagamento per 5 euro a bambino:  VISITA CASTELLO+ VISITA MUSEOGEOPALONTOLOGICO + LABORATORIO : € 5,00 PER STUDENTE

OFFERTA SCUOLA DELLINFANZIA

LABORATORI DIDATTICI

  1. Contemporaneo come l’uomo del Neolitico

Un viaggio alle origini dell’uomo, attraverso la sua evoluzione, per capire chi siamo e da dove veniamo, confrontandoci con le prime raffigurazioni rupestri, le loro tecniche ed i loro significati.

A conclusione attività manuale con incisione di segni grafici da parte dei bambini

OBIETTIVO Familiarizzazione con i concetti di arte, preistoria ed evoluzione della vita sul pianeta terra.

  1. I segreti di Maja

La Montagna Maiella dalla sua formazione ai giorni nostri: un laboratorio che partendo dalla storia geologica della Montagna, racconta la storia e le storie orbitanti delle popolazioni che l’hanno popolata fra mito e realtà.

A conclusione attività manuale con manipolazione di argille

OBIETTIVO: Conoscenza delle ricchezze del territorio del Parco Nazionale della Maiella.

 

OFFERTA SCUOLA PRIMARIA

LABORATORI DIDATTICI

  1. Contemporaneo come l’uomo del Neolitico

Un viaggio alle origini dell’uomo, attraverso la sua evoluzione, per capire chi siamo e da dove veniamo, confrontandoci con le prime raffigurazioni rupestri, le loro tecniche ed i loro significati.

A conclusione attività manuale con incisione di segni grafici da parte dei bambini

OBIETTIVO Familiarizzazione con i concetti di arte, preistoria ed evoluzione della vita sul pianeta terra.

  1. I segreti di Maja

La Montagna Maiella dalla sua formazione ai giorni nostri: un laboratorio che partendo dalla storia geologica della Montagna, racconta la storia e le storie orbitanti delle popolazioni che l’hanno popolata fra mito e realtà.

A conclusione attività manuale con manipolazione di argille

OBIETTIVO: Conoscenza delle ricchezze del territorio del Parco Nazionale della Maiella.

 

  1. Il perfetto mondo delle api

(in collaborazione con “Apicoltura Larcinese”)

Come è fatta un’ape? Perché è così importante per l’uomo ed il pianeta Terra? Quale è stato il rapporto fra uomo ed ape nel tempo? Quali opere d’arte ci aiutano a ricostruire la storia di questa lunga convivenza? E poi: quali sono i compiti delle api nell’alveare?

Un laboratorio dedicato ai temi più importanti dell’educazione ambientale con l’ausilio di una vera arnia didattica

OBIETTIVO Educazione ambientale ed uso delle fonti iconografiche.

4

4.Polvere di stelle

L’Universo è “un luogo” antichissimo e in tanti si sono chiesti come si sia formato e come sia fatto: parleremo delle più importanti teorie sulla formazione dell’universo, dei personaggi antichi e moderni che si sono confrontati con lo spazio infinito e degli artisti che hanno guardato al cielo con occhi sempre diversi

OBIETTIVO: Analisi del rapporto fra uomo e universo, rudimenti di astronomia e conoscenza delle personalità più importanti nel mondo delle scienze.

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USCITA DIDATTICA NEL PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA

  1. Dalla terra al fiore: il Geosito di Palena e le orchidee spontanee

Il Geosito di Palena Capo di Fiume è uno dei più importanti siti geologici dell’Abruzzo, legato alla scoperta di un importante giacimento fossilifero, i cui reperti sono ora conservati nel Museo Geopaleontologico Alto Aventino, come ad esempio il Prolagus.

Lungo un percorso a piedi, dal Geosito verso la zona di San Cataldo, si illustreranno le bellezze naturalistiche osservabili intorno al Geosito stesso, raccontandone le peculiarità geologiche e botaniche, come ad esempio la presenza delle orchidee spontanee, che danno un valore aggiunto a questa porzione di territorio presso le Sorgenti del Fiume Aventino, presso Palena (Ch).

OBIETTIVO: Conoscenza delle peculiarità geologico-naturalistiche del territorio di Palena.

OFFERTA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

USCITE DIDATTICHE NEL PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA

Le uscite didattiche proposte mirano a valorizzare le importanti scoperte in ambito scientifico-botanico avvenute negli ultimi anni nel territorio di Palena.

Nei percorsi proposti, adatti agli studenti più grandi, vengono presentate le ricchezze del territorio di Palena e del settore orientale del Parco Nazionale della Maiella, seguendo un approccio multi- e interdisciplinare, che porterà gli studenti alla comprensione del valore culturale di un lembo d’Abruzzo, misconosciuto.

  1. Dalla terra al fiore: il Geosito di Palena e le orchidee spontanee

Il Geosito di Palena Capo di Fiume è uno dei più importanti siti geologici dell’Abruzzo, legato alla scoperta di un importante giacimento fossilifero, i cui reperti sono ora conservati nel Museo Geopaleontologico Alto Aventino, come ad esempio il Prolagus.

Lungo un percorso a piedi, dal Geosito verso la zona di San Cataldo, si illustreranno le bellezze naturalistiche osservabili intorno al Geosito stesso, raccontandone le peculiarità geologiche e botaniche, come ad esempio la presenza delle orchidee spontanee, che danno un valore aggiunto a questa porzione di territorio presso le Sorgenti del Fiume Aventino, presso Palena (Ch).

OBIETTIVO: Conoscenza delle peculiarità geologico-naturalistiche del territorio di Palena.

  1. Percorso turistico della Memoria sulla Linea Gustav

Il percorso si svolge lungo un tracciato recentemente riaperto alla fruizione turistica, lungo le antiche tagliate, che da Palena scende verso l’abitato di Taranta Peligna.  Lungo il sentiero, con scorci panoramici suggestivi sulla sottostante Valle Aventino fino a poter scorgere il mare verso est, si spiegherà, in maniera interdisciplinare, il contributo fornito dalla geologia nell’esito delle vicende belliche durante il Secondo Conflitto Mondiale.

OBIETTIVO: Conoscere le caratteristiche geologiche del territorio della Valle Aventino e inquadrarle nel contesto storico della seconda guerra mondiale.

Scheda "ABITARE I LUOGHI" clicca QUI
Scheda per DIRIGENTE SCOLASTICO clicca QUI

SCHEDA ADESIONE

 

Calcola il percorso per arrivare sino a Palena, clicca su "altre opzioni", verrai indirizzato alla mappa dove poter inserire il punto di partenza.