Jelsi

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Jelsi

Jelsi (secondo la grafia arcaizzante) è un comune italiano di 1 769 abitanti, appartenente all'Unione dei Comuni del "Tappino" nellaprovincia di Campobasso, in Molise. Il nome di Jelsi non è tuttora chiaro; si ritiene che il nome più antico del paese sia Tibiczan, nome di chiara origine bulgara, poi trasformatosi in vari nomi (elencati in ordine cronologico): Gibbiza, Gittia, "Terra Gyptie", Gilizza, Gelzi, fino ad arrivare al penultimo nome dato durante il Regno delle Due Sicilie, quello di Ielsi. Il nucleo abitativo attuale si ricostituì, probabilmente, tra i secoli VI e VII D.C. durante la Langobardia Minor quando tribù bulgare probabilmente vi si instaurarono. L'evento più importante che si svolge a Jelsi, e che ogni anno attrae molti turisti, è la Festa del grano in onore di Sant'Anna. Tutto ebbe inizio come ringraziamento per i lievi danni subiti dalla comunità dopo il terremoto del 1805. In seguito, sempre più è cresciuta la partecipazione, soprattutto dopo aver scampato ad un altro momento funesto: un violento uragano, scatenatosi nei giorni 24 e 25 luglio 1814. Fino a diventare, dalla seconda metà del '900, una delle feste più rappresentative del Molise e dell'agricoltura italiana. Per l'occasione, alla fine di giugno, il Comitato organizzatore, dopo aver scelto uno dei migliori campi di grano, inizia la mietitura. I covoni ricavati da questa vengono portati lungo le strade del paese, dove gruppi di Jelsesi si radunano spontaneamente per realizzare chilometri di trecce di grano, che vengono allungate lungo i margini del corso principale a mo' di festoni. Tutto viene preparato per la Festa del 26 luglio, Sant'Anna. Nel giorno della festa, in media quaranta "carichi" tra traglie e carri di grano, sfilano lungo la strada principale. Guida il corteo-processionale il Carro della Santa, seguono carri in miniatura, traglie e carri trasportati dai buoi e da trattori che ricordano l'offerta devozionale originaria, e poi grossi carri allegorici e carri che mostrano scene di vita tradizionale contadina. I carichi di grano vengono portati tradizionalmente fuori dal centro abitato, dove il grano viene depositato e, assieme ai carri, benedetto. Una festa che coinvolge per circa un mese tutta la comunità e che anno dopo anno riscuote sempre più attenzione, soprattutto per la grande mole di lavoro che viene dedicato nella realizzazione di carri che prendono sempre più i caratteri di vere e proprie opere d'arte. Fino a qualche decennio fa, la maggior parte dei carri realizzati venivano distrutti e ricostruiti con contenuti e foggia diversi nell'anno successivo. Negli ultimi anni le migliori opere realizzate vengono conservate nel MUFEG, il Museo di comunità, istituito con Deliberazione del Consiglio comunale n°36, del 18 dicembre 2014, in cui tutto ciò che riguarda la Festa del grano e Sant'Anna sono parte integrante del museo: gli spazi dove si intreccia il grano, le opere, i "maestri apparatori", i luoghi sacri e comunali, le case dei carristi, i trasportatori e i "traglieri" che trasportano le traglie in sfilata (tra questi anche quelli che ancora sono in grado di costruire tale mezzo di trasporto) e il Museo della Festa, un'esposizione permanente delle opere realizzate, allocato nell'Ex Convento Santa Maria delle Grazie.

 

 

 

Attività:
Visita borgo
 € 2,00
Visita a Cripta della S.S. Annunziata, Cappella Capozio e Chiesa madre  gratuito
Visita al museo del grano (MUFEG)
 € 2,00
Museo di Comunità della Festa del Grano + laboratorio
 € 5,00
Visita al sito naturalistico “Grotte di Civitavecchia” 
 gratuito
Degustazione dei prodotti topici  € 6,00

 

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SCHEDA ADESIONE

 

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