Dogliola

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Dogliola Stemma

Dogliola (Degliòle in abruzzese) è un comune italiano di 356 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Nel tardo impero romano è attestata la presenza di alcune ville. Presso il Monte Moro è stata ritrovata una necropoli. Tuttavia i primi documenti risalgono al XII secolo, tra i quali il documento in cui viene citata la donazione del castello di Dogliola nel 1115 da parte di Ugo di Grandinato in favore dell'abate Giovanni di Sant'Angelo in Cornacchiano. l borgo fortificato di Dogliola comprende il centro storico con cerchia muraria e palazzo fortificato. Il borgo risale al XIV secolo mentre il palazzo fortificato al XVI secolo. L'abitato ha uno schema urbano a pettine che si sviluppa su un crinale. Le case-mura sono talvolta con scarpa. Numerosi sono i sottoportici e i resti di porte urbane. Vi sono anche i resti della Chiesa parrocchiale. Il palazzo fortificato corrisponde al palazzo Della Fazia. Fuori dal borgo antico, la Chiesa di San Rocco, che risulta già esistente nel 1568. La facciata è in stile settecentesco. Il portale e la grande finestra superiore sono in pietra scolpita e risalgono al 1805. All'interno, a navata unica, vi è un organo ed alcuni dipinti di Nicola Sigismondi di Lanciano.

 

 

 

Attività:
Visita borgo
 gratuito
Laboratorio didattico “Storia del cibo”   € 5,00

 

LABORATORI DEL CIBO

Presso la Masseria D’ Adamio si organizzano cinque laboratori di storia del cibo attraverso  conversazioni con esperti, seguite da preparazione e degustazione dei cibi:

  • IL CIBO DURANTE LA PREISTORIA

Dal 400.000 al 9.000 a. C L' UOMO MANGIA CIÒ CHE TROVA, raccogliendo radici ed erba, cacciando animali e cucinandoli a fuoco libero;

Dal 9.000 al 3.000 A. C. L' UOMO INIZIA A PRODURRE IL CIBO, raccogliendo e selezionando radici ed erba, allevando i primi animali (capre, mucche, asini e pollame) e cucinandoli a fuoco libero.

  • IL CIBO DAL 3.200 AL 27 A.C.

Dal 3.200 al 27 a. C L' UOMO COMINCIA A PRODURRE OLIO, VINO, LATTE, MIELE, COMPARE LA SPREMITURA E LA FERMENTAZIONE E SI MANGIANO ZUPPE UN PO’ ELABORATE.

  • IL CIBO DURANTE L’IMPERO ROMANO

Dal 27 a. C al 476 a.C. L' UOMO COMINCIA A PRODURRE le prime farine, pratica la scrematura e battitura del latte, usa il garum, e compare il gelato, fatto di neve e miele

  • IL CIBO NEL MEDIOEVO E OLTRE IL 1492

Dal 476 d.C. AL 149 L' UOMO UTILIZZA SPEZIE DELL’ ORIENTE, PEPE, CANNELLA, NOCE MOSCATA, ZUCCHERO (COME MEDICINALE) E ZAFFERANO ed alleva gli animali, per cucinarli a fuoco controllato

DOPO IL 1492 L' UOMO UTILIZZA CIBI DELLE AMERICHE COME CACAO, PATATE, FAGIOLI, MAIS, POMODORI ED INIZIARE AD ALLEVA I TACCHINI

  • IL CIBO DAL 1600 AL 1960

DAL 1600 L’UOMO CON LO ZUCCHERO PRODUCE CONFETTURE, USA ORDINARIAMENTE LA PATATA, AMMAZZA ANNUALMENTE IL MAIALE, CONSERVA ALIMENTI IN CONTENITORI CHIUSI, USA IL FREDDO PER CONSERVARE I CIBI, PRODURRE MARGARINA E TUTTO QUESTO ANCHE SE LA TECNOLOGIA NON ENTRA IN CUCINA, PERCHE’ LA SOCIETA’ E’ ANCORA DI SUSSISTENZA (NON CI SONO ANCORA FRIGORIFERI E CONGELATORI E MEN CHE MENO FORNI ELETTRICI E FORNI A MICRO ONDE). SI USA ORDINARIAMENTE IL FOCOLARE DOMESTICO

PROGRAMMA: dalle 9 alle 9,30: consegna dei vestiti e degli strumenti dell’epoca, con le istruzioni per la preparazione dei cibi;

dalle 13,00 alle 15,30: pranzo come sopra preparato;

dalle 16: ripartenza

 

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SCHEDA ADESIONE

 

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