Corvara

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Corvara Stemma

Corvara è un comune italiano di 235 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Vestina ed è il comune meno popoloso della provincia. Il suo borgo medioevale (XI sec.), a oltre seicento metri d’altezza, è costituito da un gruppo di case in pietra fuse con lo sperone di roccia alle pendici del monte Aquileio (oggi La Queglia). Nel resto del territorio vi sono innumerevoli case e casolari sparsi nelle varie contrade. Alle spalle domina una delle meraviglie naturali dell’Abruzzo: il grandioso Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. La parte più antica del paese, quasi completamente disabitata, si può raggiungere anche a piedi, attraverso una lunga scalinata racchiusa da “case-mura” che all’epoca fungevano da fortificazioni. Nella parte alta restano pochi ruderi della chiesa di S. Andrea Apostolo e buona parte del suo campanile. Un tempo questo sacro complesso aveva il suo fascino di modesto tempio di campagna. Dalla descrizione riportata in alcuni documenti storici, è possibile immaginarlo nella sua originaria bellezza. In origine a Corvara abitavano i Vestini, una tra le numerose popolazioni italiche che si contendevano il territorio dell’attuale Abruzzo (Piceni, Sanniti, Marsi, Peligni, Marrucini). Mantennero la loro autonomia fin quando non entrarono in conflitto con la Repubblica Romana (IV sec. a.c.) e dovettero accettare una condizione di chiara subordinazione. Nei documenti scritti il nome di Corvara compare la prima volta nel XII secolo, nel manoscritto Liber Instrumentorumseu ChronicorumMonasterii Casauriensis. Il documento, composto al tempo dell’abate Leonate (1155-1182), menziona il Castrum Corbarie come una delle località acquisite dal ricco monastero. Nel XIII secolo, durante la dominazione angioina, Corvara divenne proprietà dei Cantelmo, ai quali successero nella seconda metà del XVI secolo i D’Afflitto, conti di Loreto Aprutino. Dissolta la società feudale, Corvara segue le vicende di gran parte dei territori marginali del Centro-Sud dell’Italia dopo l’unità nazionale: progressivo spopolamento, emigrazione, degrado sociale ed economico. Il tema dell’emigrazione è molto sentito nel territorio corvarese dove si sono registrate due forti ondate migratorie: la prima dal 1901 al 1911, legata al declino della pastorizia (da n. 1.565 abitanti a n. 1.291); la seconda, negli anni del dopoguerra dal 1951 al 1971 (da n. 1.230 abitanti a n. 616), sino ad arrivare ai giorni d’oggi con una popolazione residente di circa 300 abitanti. Il fenomeno migratorio si è sviluppato verso altre regioni italiane, in diversi paesi europei (Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Gran Bretagna), nell’America anglosassone (Canada, Stati Uniti) e latina (Argentina, Venezuela, Brasile) e in Australia. Sono questi i motivi che hanno spinto l’Associazione culturale “Tutti pazzi per Corvara” a promuove iniziative volte a riallacciare i contatti con gli emigrati e consentire la ricostruzione della memoria di Corvara.
Borgo vecchio di Corvara
Il borgo vecchio conserva intatte molte case di pietra, dette “pagliare”, perché usate anche come stalla per le bestie da soma. Interessante visitare le rocce del monte Aquileio sopra cui sono costruite le abitazioni, e la chiesa di Sant'Andrea Apostolo, di cui resta intatta la torre campanaria con cuspide, e la parte dell'abside. Il borgo è attraversato da via Parrocchia, che sale sino alla torre campanaria, e la via s'interrompe in un piccolo piazzale, dove si trovava la storica sede municipale, oggi trasferita a valle in zona Vicenne. Presso la facciata di una di queste case del borgo si conserva un prezioso portale romanico del XII secolo, ricavato forse dall'antica chiesa di Sant'Andrea, che mostra l'arco a tutto sesto con colonnine a capitelli compositi, e lunetta originalmente affrescata.
Gli edifici di maggiore interesse sono: • Campanile di Sant'Andrea: domina il paese, ed è legato a delle mura perimetrali che costituivano il corpo dell'antica chiesa distrutta dal terremoto del 1933. Il campanile ha una torre quadrata, risalente al XIV secolo, con vari rifacimenti, soprattutto nella parte superiore, decorata da quattro arcate e da una cuspide piramidale. • Parrocchia di Santa Maria delle Grazie e Sant'Andrea: trattasi dell'unica chiesa di Corvara, situata all'incrocio tra la provinciale 25 e la 76 per Pescosansonesco, ai piedi del paese vecchio. La chiesa risalirebbe all'XVI secolo, avente il tipico aspetto planimetrico di chiesa campestre a pianta rettangolare con abside semicircolare, ma i vari restauri fanno supporre che sia stata modificata nel XIX secolo. La facciata in tufo è inquadrata da due lesene di ordine dorico, a sostegno della semplice trabeazione e del timpano triangolare di coronamento, con sovrastante statua della Vergine in preghiera. Dietro il timpano prosegue il volume dell'aula centrale, con copertura a due falde. L'interno è a navata unica rettangolare, con abside semicircolare e cappelle laterali semicircolari. La scansione in spazi con nicchie è data da paraste molto semplice, di stile neoclassico.

 

 

 

Attività:
Visita borgo
 gratuita

Laboratori nel borgo

gratuiti

 

 
 

 

 

 


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