Benevento

Benevento

Benevento Stemma

Benevento è un comune italiano di 59 031 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Campania. Chiamata inizialmente Maloenton, per poi essere rinominata dai latini prima Maleventum, poi Beneventum e infine Benevento, è stata una città osca, sannitica, romana, longobarda e poi pontificia, e vanta un cospicuo patrimonio storico-artistico e archeologico. Dal giugno del 2011 la chiesa di Santa Sofia, edificata nel 760 dal duca longobardo Arechi II, è entrata a far parte del patrimonio dell'umanità UNESCO all'interno del sito seriale Longobardi in Italia: i luoghi del potere. Simbolo della città è l'arco di Traiano che risulta essere uno degli archi trionfali romani con rilievi meglio conservati. È sede dell'arcidiocesi di Benevento. Sede vescovile a partire dal IV-V secolo, fu quasi interamente distrutta da un terribile terremoto nel 369 d.C., segnando il suo lento ed inesorabile declino, favorito anche dalla crisi dell'Impero romano d'Occidente. Nel 410 d.C., subì l'invasione dei Visigoti e nel 455 quella dei Vandali. Poco tempo dopo, si verificò la caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Nel 490 d.C. fu presa dai Goti, nel 536 o 537 liberata da Belisario e nel 545 conquistata e saccheggiata da Totila. Nel 571 i Longobardi vi fondarono il ducato di cui Zottone fu il primo duca fino al 591. Secondo Duca fu Arechi I (noto nelle fonti anche come Arigiso) (592-641). Terzo Duca fu Aione (641-642). Quarto Duca fu Radoaldo (643-661). Quinto Duca fu Grimoaldo (651-662), che divenne anche Re dei Longobardi nel 661. Sesto Duca fu Romualdo I o (noto nelle fonti anche come Romoaldo) (663-687). Settimo Duca fu Grimoaldo II (687-689). Ottavo Duca fu Gisulfo I (689-705). Nono Duca fuRomualdo II (706-731). Decimo Duca fu Audelaio (731-733). Undicesimo Duca fu Gregorio (733-739). Dodicesimo Duca fu Iodescalco o Godescalco (740-742). Tredicesimo Duca fu Gisulfo II (742-751). Penultimo Duca fu Liutprando (752-758). L'ultimo fu Arechi II, genero di re Desiderio, dal 758 al 787. Protetto dalla sua grandezza, dalla situazione appartata e dalle difficoltà di portarvi e sostenervi guerra, il ducato si mantiene incolume davanti alla minaccia dei Franchi e lo stesso Carlo Magno è costretto ad arrestarsi ai suoi confini. Nell'840, dopo la morte violenta di Sicardo, il dominio fu diviso nei due principati di Benevento e Salerno e nella contea di Capua. Seguì la serie dei principi indipendenti di Benevento da Radalgisio a Landolfo VI. Nel 969, papa Giovanni XIII innalzò Benevento a Chiesa metropolitana. Il principato finì nel 1053 con la battaglia di Civitate e la presa di Benevento da parte di Riccardo I di Aversa e Roberto il Guiscardo. Nel 1077, Enrico III la cedette alla Chiesa. Fu per qualche anno in mano ai Normanni (1078 - 1081), rimanendo poi per secoli un'enclave pontificia nel Regno di Napoli, governata da rettori papali, pur fra alterne vicende: vi furono infatti tentativi di conquistarla da parte di Federico II e Manfredi di Svevia, che qui rimase ucciso in una battaglia contro Carlo I d'Angiò. Fu sottratta alla Chiesa durante le lotte tra Angioini e Aragonesi.

 

 

 

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