A Palmula Monteverde perla tra i borghi del vastese

Scritto da Paola Tosti

PALMOLI | Un lungo viaggio che il territorio racconta attraverso il Prodotto Topico. Nelle verdeggianti colline del vastese, sede della storia e della cultura del territorio, si è svolto nella giornata di ieri un brillante incontro che ha consegnato alle generazioni future la conoscenza delle proprie radici identitarie. Luogo di ritrovo il caratteristico paese di Palmoli che ha saputo sapientemente accogliere i piccoli alunni delle classi V B e V C della scuola primaria

De Vito I.C.1 di San Salvo accompagnati dalle loro insegnanti e da alcuni rappresentanti del Comitato Scientifico del Prodotto Topico.

 

ragazzi al museo di palmoli

Nella prima parte della mattinata ai giovani ospiti è stato mostrato l’antico borgo di Palmulam, così citato nel Catalogus Baronum del XII secolo, che ha origine nell’anno mille quando i suoi primi abitanti si insediarono sul monte ricoperto di ulivi silvestri. 
Il paese medioevale si sviluppa a doppio pettine al lato della fortezza risalente anch’essa all’XI secolo. Si possono chiaramente distinguere elementi componenti l’intero complesso fortificato con le mura difensive che delimitano i lati sud ed est delle fortificazioni. Nel centro storico sorge il castello che si estende a ridosso di una preesistente Torre con funzione di avvistamento e difesa del fiume Treste. Il maniero, voluto da Pandulfo di Sangro nel 1095, nei secoli subì notevoli trasformazioni strutturali fino ad assumere, nel periodo Svevo-Angioino, la forma di bastione dodecagonale inglobante la torre cilindrica. Dalla torre si dirama verso nord il passetto, un ambiente che aveva la funzione di collegamento con gli ambienti residenziali del Palazzo marchesale del XV secolo che si snoda lungo il lato nord-est. Ad esso è annessa la Cappella di S. Carlo del 1772 fatta costruire dal marchese Severino di Gagliatti. Sede dell’attuale Municipio cittadino, il Palazzo marchesale presenta una pianta ad “L” irregolare e racchiude una pluralità di stili riferibili ad un arco temporale che va dal XV al XIX secolo. All’interno del torrione si trova la sede del Museo della Civiltà Contadina dove esposizione di antichi arnesi da lavoro e oggetti del vivere quotidiano ricostruiscono la cultura e l’evoluzione della comunità locale.

franco valente a palmoli

La magistrale lezione del professor Franco Valente, tenutasi nel prosieguo dell’appuntamento nella suggestiva aula consigliare della Casa comunale, ha ricostruito per i bambini la routine della vita medioevale e delle vicende storiche legate ai feudi e ai castelli. “Quando voi bambini d’ora in avanti osserverete un castello dovrete cercare anche di comprendere quale funzione avessero gli oggetti che lo circondano che oggi non sono solo un ricordo delle guerre passate ma permettono di capire le modalità di costruzione e l’uso che, in quei tempi di avventure, di essi si faceva”. Il palpabile entusiasmo suscitato dalla narrazione degli avvenimenti ha permesso agli studenti di rivolgere al professor Valente molteplici domande le cui risposte hanno appagato la curiosità infantile.

Paola Tosti